Angolo a scendere: parificazione sulla corta – 1ª parte

Vediamo delle semplici regole per un angolo a scendere in posizioni particolari.

Siamo con le due biglie attaccati (o quasi) alla sponda corta e dobbiamo riuscire a fare punti e a mettere comunque il nostro avversario in difficoltà per la replica,
Una delle situazioni per cui dobbiamo necessariamente conoscere ed eseguire al meglio il nostro “angolo a scendere” è questa:

angolo a scendere 1

Il disegno riporta una delle migliori condizioni in cui faremo questa scelta, il pallino si trova infatti vicino alla corta inferiore; dobbiamo parificare nella corta opposta e riuscire a fare anche la stevola!
eh eh eh … facilissimo vero?

Dividiamo questo studio sul nostro angolo a scendere in due volte; oggi analizziamo e ci alleniamo sulla prima delle due condizioni che potranno capitare: la biglia avversaria si trova tra lo zero (intersezione della corta e lunga di fronte a noi) ed il punto 12.

Punto che stabiliamo semplicemente contando 10 il primo diamante dall’angolo sulla corta.

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angolo a scendere particolare 2

Il disegno qui a sinistra ci mostra il particolare dello spazio in cui si potrà trovare la biglia avversaria:
La battente potrà trovarsi in qualunque posizione sulla corta, non ha importanza; è attaccata alla corta e colpiremo comunque la avversaria sempre nello stesso modo anche con distanze della battente differenti. Se invece l’avversaria fosse attaccata all’angolo saremmo nei guai !!!

Il nostro angolo a scendere dovrà essere eseguito  pensando sempre che la quantità di biglia avversaria da colpire sarà praticamente la metà esatta.
Per essere ancora più precisi ragioniamo prima con la mezza biglia avversaria e, minore è la distanza della stessa dall’angolo, minore sarà la quantità di biglia da colpire.
Ma abbiamo detto che la quantità sarà intorno alla mezza biglia quindi non scostatevi troppo da questa.
Sapete come mirarla con la stecca?
Se non date effetto dovete mirare con la stecca il filo dalla avversaria; se date l’effetto vi sposterete, sul punto di mira sull’avversaria, dello stesso piccolo spazio con cui andrete a colpire la battente. Se non avete ancora un buon sistema per valutare e mirare la giusta quantità di biglia avversaria rileggetevi un mio precedete articolo: cliccate sulla biglia!

emoticon biglia angolo a scendere biliardo italiano

 

“…robè…ma non si capisce niente … ma perché non spieghi bene? …!
Ok! se mi sposto ad esempio di tre millimetri sulla battente per dare un leggero effetto a sinistra, il punto della avversaria da colpire (la mira con la stecca) non sarà il filo della avversaria, sarà “spostato” di tre millimetri!
E comunque non preoccupatevi: in Sardegna usiamo tante volte un famoso detto che dice: “anche l’asino prima o poi impara la strada“!

asino sardo angolo a scendere biliardo italiano

 

Non è per voi, è riferito a me, ma alla fine ci sono riuscito anche io!!! Alla fine, prova e riprova, sono riuscito anche io ad eseguire questo facilissimo angolo a scendere (come l’asino sardo) !!!

Vediamo ancora un disegno per vedere quale sarà la corsa delle due biglie e capire che effetto dobbiamo dare:

angolo a scendere 1
In queste condizioni, cioè con la biglia avversaria tra lo zero ed il punto 12 della corta, dobbiamo “passare” con la battente prima del castello (non in mezzo ai birilli!). Quindi l’effetto che dovremo dare (nel caso illustrato nel disegno verso sinistra) sarà quello per cui non andremo direttamente anche noi subito a bere(eh eh eh ) chiaramente!

sorpreso

 

 

 

 

Alleniamoci un pochino e risulterà veramente semplice.

La avversaria deve dirigersi sul castello, la battente passare prima dei birilli e insieme andare ad appoggiarsi sulla corta opposta e….riuscire a fare la stevola!!!! 🙂
Vedrete però che sorriderete anche voi perché il nostro angolo a scendere diventerà di una grande semplicità, importante è allenarsi bene per le forze da dare e per il colpo sulla battente che, con l’effetto, dovrà essere proporzionato affinché arrivi ad appoggiarsi sulla corta.

Meglio rimanere corti con la biglia avversaria che con la battente: non rischiamo di rimanere di traversino!

Ok, buon allenamento, ci vediamo alla prossima per lo stesso tiro ma con la biglia avversaria oltre il punto 12 della corta.

Ciao grazie per seguirmi, Robertoangolo a scendere

E non pensate solo alle donne, allenatevi bene, e non solo sull’angolo a scendere! 🙂 

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3 Responses to Angolo a scendere: parificazione sulla corta – 1ª parte

  1. bi bi says:

    Ciao Mario, mi sembra una bellissima soluzione, oggi la provo anche io.
    Mandami uno schema del tiro, anche fatto a mano, dopo lo riporto sulle tavole che utilizzo per i miei post e lo pubblichiamo, Ok?
    A presto, grazie, R 🙂

  2. mario says:

    Ciao Roberto sono Mario volevo aggiungere a proposito dell’angolo a scendere con bilie parificate in corta che quando l’avversaria è molto vicina all’intersezione delle sponde diciamo a 2 o 3 come tu sai bisogna prendere poca palla e la battente corre di + rispetto all’avversa quindi esiste una variante molto spettacolare in cui l’avversa compie il solito tragitto passando x il castello mentre la battente velocizzata e con un filo di tg. buono passa come al solito davanti al castello e poi tocca lunga/corta si ingaruffa leggermente e torna all’incirca da dove è partita
    Spero di essermi spiegato a sufficienza ma la descrizione è + complicata del disegno
    Un abbraccio.

  3. giancarlo magni says:

    COME SAI HO ACQUISTATO DA POCO IL MANUALE, HO UN SACCO DI NUMERI IN TESTA QUALCOSA GIA’ VEDO NEI TIRI DI AVER MIGLIORATO LA MIRA! GRAZIE ANCHE DEI VARI CONSIGLI CHE LEGGO SUL SITO. SALUTI DA GIANCARLO MAGNI